Corteo e assemblea di domani martedì 28

Ottobre 27, 2008

Dai siti che pubblicizzano l’assemblea generale di domani, organizzata dal Coordinamento Stop 133:

La mobilitazione cresce di giorno in giorno, si rende necessaria una ASSEMBLEA GENERALE che unisca tutte le studentesse e gli studenti, i dottorandi, i ricercatori, i docenti. L’assemblea si terrà Martedì 28 Ottobre nell’atrio della Facoltà di Giurisprudenza alle 9:30. Questa sarà una discussione comune sull’attacco che il Governo sta portando all’università pubblica italiana, sulle forme di lotta da intraprendere, su come coinvolgere tutti gli studenti, la comunità accademica e la cittadinanza, e soprattutto sull’università che vogliamo.

Durante il Consiglio di Facoltà di oggi, è stata approvata all’unanimità la sospensione delle lezioni di domani mattina per permettere a studenti e docenti di parteciparvi.

Inoltre, gli studenti di tutto il Campus si sono organizzati per raggiungere l’Ateneo in corteo, con partenza alle 8:30. Noi di Fisica ci incontriamo alle 8:15 in Dipartimento per poi unirci agli altri.

Finalmente anche noi siamo chiamati a far sentire la nostra voce, partecipiamo in massa!


Ci siamo anche noi!

Ottobre 24, 2008

Questo spazio nasce dalla necessità, manifestata a gran voce durante l’Assemblea degli Studenti di Fisica di Bari di giovedì 23 ottobre, organizzata per spiegare e discutere la parte della legge 133 che riguarda l’università, di non restare a guardare, senza far nulla, il nostro futuro mentre diventa sempre più nuvoloso e paurosamente incerto, e pertanto di poter da un lato comunicare ed organizzarci, e dall’altro informarci e informare.

Come vedete, al momento si tratta di un cantiere aperto; d’altra parte, non sarebbe male se continuasse ad esserlo, che ognuno giorno per giorno contribuisse a costruirlo, a dire la sua, a proporre, a discutere. Ci piacerebbe che, a questa iniziativa, partita dagli studenti e dottorandi di fisica di Bari, partecipino, con commenti, suggerimenti, articoli ecc., studenti di altre facoltà, altre università e anche qualsiasi cittadino che creda che Scuola e Università siano istituzioni su cui scommettere perché il mondo di domani sia migliore di quello di oggi.