Lezioni in piazza: tocca a noi!

Novembre 10, 2008

Per protestare contro i tagli indiscriminati alla Scuola, all’Università e alla Ricerca del Governo Berlusconi,

per mostrare che l’Università di Bari non è solo nepotismo e favoreggiamento

studenti e docenti della

FACOLTA’ DI SCIENZE DELL’UNIVERSITA’ DI BARI

organizzano

LEZIONI IN PIAZZA

Le lezioni, di tipo divulgativo, su argomenti didattici e ricerche scientifiche, si terranno dalle 18.00 alle 21.00 dei giorni 13, 18 e 19 Novembre 2008 in Piazza del Ferrarese.

Giovedì 13 Novembre

Le frontiere della scienza
Paolo Spinelli (Preside Facoltà), Dipartimento Interateneo di Fisica, Università di Bari

Petroarcheometria: materiali lapidei e beni culturali in Italia meridionale
Pasquale Acquafredda, Dipartimento Geomineralogico, Università di Bari

Biomateriali
Pietro Favia, Dipartimento di Chimica, Università di Bari

La proteina: il mestiere più antico del mondo
Massimo Trotta, Istituto Processi Chimico Fisici del CNR, Bari

La fisica delle reti complesse
Sebino Stramaglia, Dipartimento Interateneo di Fisica e Istituto Nazionale Fisica Nucleare, Università di Bari

Martedì 18 Novembre

La fisica del quark gluon plasma al Large Hadron Collider
Domenico Di Bari, Dipartimento Interateneo di Fisica e Istituto Nazionale Fisica Nucleare, Università di Bari

Applicazioni industriali dei plasmi
Riccardo d’Agostino, Dipartimento di Chimica, Università di Bari

Magie della chimica: esperimenti di chimica per tutte le età
Simonetta Lo Guercio Polosa e Andrea Ventrella, Cittadella della Scienza e Dipartimento di Chimica, Univ. Bari

Geofisica applicata ai beni culturali
Marcello Criminale, Dipartimento di Geologia e Geofisica, Università di Bari

Le malattie genetiche: un problema per le famiglie e per la ricerca
Nicoletta Archidiacono, Dipartimento di genetica e microbiologia, Università di Bari

Mercoledì 19 Novembre

La fisica sotto il naso: esperimenti di fisica per tutte le età.
Domenico Di Bari, Dipartimento Interateneo di Fisica e Istituto Nazionale Fisica Nucleare, Università di Bari

Amianto: da problema professionale a problema ambientale
Rocco Laviano, Dipartimento Geomineralogico, Università di Bari

La forza della matematica
Michele Pertichino, Dipartimento di Matematica, Università di Bari

Analisi del DNA e sue applicazioni
Guglielmo Rainaldi, Dipartimento di biochimica e biologia molecolare, Università di Bari

La fisica dei fulmini
Alexis Pompili, Dipartimento Interateneo di Fisica e Istituto Nazionale Fisica Nucleare, Università di Bari


Il nostro rappresentante a Controradio

Ottobre 31, 2008

Perdonate il ritardo con cui inseriamo questa notizia, ma… nonostante quello che dicono BerlusconiBrunetta&Co, quelli che protestano non sono fannulloni che cercano scuse per non studiare e/o lavorare, ma continuano a seguire e dare esami nonostante tutto.

Martedì 28 ottobre uno dei rappresentanti degli studenti di Fisica, Antonello Miucci, è stato invitato ad intervenire sull’argomento della protesta studentesca e in particolare di Fisica durante la trasmissione radiofonica “Basette” su Controradio.

Trovate il podcast della trasmissione su

http://www.ustream.tv/recorded/820420

Antonello parla all’incirca dal minuto 12 al minuto 17.


Corteo e assemblea di domani martedì 28

Ottobre 27, 2008

Dai siti che pubblicizzano l’assemblea generale di domani, organizzata dal Coordinamento Stop 133:

La mobilitazione cresce di giorno in giorno, si rende necessaria una ASSEMBLEA GENERALE che unisca tutte le studentesse e gli studenti, i dottorandi, i ricercatori, i docenti. L’assemblea si terrà Martedì 28 Ottobre nell’atrio della Facoltà di Giurisprudenza alle 9:30. Questa sarà una discussione comune sull’attacco che il Governo sta portando all’università pubblica italiana, sulle forme di lotta da intraprendere, su come coinvolgere tutti gli studenti, la comunità accademica e la cittadinanza, e soprattutto sull’università che vogliamo.

Durante il Consiglio di Facoltà di oggi, è stata approvata all’unanimità la sospensione delle lezioni di domani mattina per permettere a studenti e docenti di parteciparvi.

Inoltre, gli studenti di tutto il Campus si sono organizzati per raggiungere l’Ateneo in corteo, con partenza alle 8:30. Noi di Fisica ci incontriamo alle 8:15 in Dipartimento per poi unirci agli altri.

Finalmente anche noi siamo chiamati a far sentire la nostra voce, partecipiamo in massa!


Intervista a Cossiga

Ottobre 26, 2008

Bisogna fermarli, anche il terrorismo partì dagli atenei

Presidente Cossiga, pensa che minacciando l’uso della forza pubblica contro gli studenti Berlusconi abbia esagerato?

«Dipende, se ritiene d’essere il presidente del Consiglio di uno Stato forte, no, ha fatto benissimo. Ma poiché l’Italia è uno Stato debole, e all’opposizione non c’è il granitico Pci ma l’evanescente Pd, temo che alle parole non seguiranno i fatti e che quindi Berlusconi farà una figuraccia».

Quali fatti dovrebbero seguire?

«Maroni dovrebbe fare quel che feci io quand’ero ministro dell’Interno».

Ossia?

«In primo luogo, lasciare perdere gli studenti dei licei, perché pensi a cosa succederebbe se un ragazzino rimanesse ucciso o gravemente ferito…».

Gli universitari, invece?

«Lasciarli fare. Ritirare le forze di polizia dalle strade e dalle università, infiltrare il movimento con agenti provocatori pronti a tutto, e lasciare che per una decina di giorni i manifestanti devastino i negozi, diano fuoco alle macchine e mettano a ferro e fuoco le città».

Dopo di che?

«Dopo di che, forti del consenso popolare, il suono delle sirene delle ambulanze dovrà sovrastare quello delle auto di polizia e carabinieri».

Nel senso che…

«Nel senso che le forze dell’ordine non dovrebbero avere pietà e mandarli tutti in ospedale. Non arrestarli, che tanto poi i magistrati li rimetterebbero subito in libertà, ma picchiarli e picchiare anche quei docenti che li fomentano».

Anche i docenti?

«Soprattutto i docenti».

Presidente, il suo è un paradosso, no?

«Non dico quelli anziani, certo, ma le maestre ragazzine sì. Si rende conto della gravità di quello che sta succedendo? Ci sono insegnanti che indottrinano i bambini e li portano in piazza: un atteggiamento criminale!».

E lei si rende conto di quel che direbbero in Europa dopo una cura del genere? «In Italia torna il fascismo», direbbero.

«Balle, questa è la ricetta democratica: spegnere la fiamma prima che divampi l’incendio».

Quale incendio?

«Non esagero, credo davvero che il terrorismo tornerà a insanguinare le strade di questo Paese. E non vorrei che ci si dimenticasse che le Brigate Rosse non sono nate nelle fabbriche ma nelle università. E che gli slogan che usavano li avevano usati prima di loro il Movimento Studentesco e la sinistra sindacale».

E` dunque possibile che la storia si ripeta?

«Non è possibile, è probabile. Per questo dico: non dimentichiamo che le Br nacquero perché il fuoco non fu spento per tempo».

Il Pd di Veltroni è dalla parte dei manifestanti.

«Mah, guardi, francamente io Veltroni che va in piazza col rischio di prendersi le botte non ce lo vedo. Lo vedo meglio in un club esclusivo di Chicago ad applaudire Obama…».

Non andrà in piazza con un bastone, certo, ma politicamente…

«Politicamente, sta facendo lo stesso errore che fece il Pci all’inizio della contestazione: fece da sponda al movimento illudendosi di controllarlo, ma quando, com’era logico, nel mirino finirono anche loro cambiarono radicalmente registro. La cosiddetta linea della fermezza applicata da Andreotti, da Zaccagnini e da me, era stato Berlinguer a volerla… Ma oggi c’è il Pd, un ectoplasma guidato da un ectoplasma. Ed è anche per questo che Berlusconi farebbe bene ad essere più prudente».

[Pubblicato giovedì 23 Ottobre 2008 su Il Giorno, Il Resto del Carlino, La Nazione]


Ci siamo anche noi!

Ottobre 24, 2008

Questo spazio nasce dalla necessità, manifestata a gran voce durante l’Assemblea degli Studenti di Fisica di Bari di giovedì 23 ottobre, organizzata per spiegare e discutere la parte della legge 133 che riguarda l’università, di non restare a guardare, senza far nulla, il nostro futuro mentre diventa sempre più nuvoloso e paurosamente incerto, e pertanto di poter da un lato comunicare ed organizzarci, e dall’altro informarci e informare.

Come vedete, al momento si tratta di un cantiere aperto; d’altra parte, non sarebbe male se continuasse ad esserlo, che ognuno giorno per giorno contribuisse a costruirlo, a dire la sua, a proporre, a discutere. Ci piacerebbe che, a questa iniziativa, partita dagli studenti e dottorandi di fisica di Bari, partecipino, con commenti, suggerimenti, articoli ecc., studenti di altre facoltà, altre università e anche qualsiasi cittadino che creda che Scuola e Università siano istituzioni su cui scommettere perché il mondo di domani sia migliore di quello di oggi.